Descrizione
Portare la salute mentale fuori dai luoghi dei servizi e dentro gli spazi della comunità, creando occasioni di incontro e conoscenza reciproca. È stato questo il senso della seconda edizione de “Il tempo e lo spazio”, l’iniziativa di sensibilizzazione e lotta allo stigma che si è svolta venerdì 16 ottobre a Noci, nel parco giochi “Felice Laforgia”.
Promosso dal Centro di Salute Mentale Area 7 Putignano, dalla Cooperativa Sociale DaLiMa – ente gestore del progetto SAI La nuova dimora – e dalla C.R.A.P. “Il Germoglio”, con la collaborazione del Comune di Noci, l’evento ha proposto un momento di confronto e condivisione aperto alla comunità, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sul tema della salute mentale e contrastare pregiudizi e stereotipi ancora diffusi.
Al centro dell’iniziativa, il valore degli spazi quotidiani come luoghi in cui costruire relazioni, sentirsi accolti e partecipare alla vita della comunità. Un messaggio che ha preso forma attraverso linguaggi e attività diverse, dalla musica all’aperitivo interculturale, fino allo sport.
La serata ha visto la partecipazione di referenti istituzionali e rappresentanti dei servizi e delle realtà promotrici, che hanno condiviso una riflessione sul valore dell’inclusione e sull’importanza di costruire una comunità capace di accogliere e contrastare lo stigma. A seguire, la musica di Marco Guacci di Radio Norba, con il suo DJ set, e la condivisione di un aperitivo interculturale a cura delle rifugiate e dei rifugiati del progetto SAI La nuova dimora. Un’occasione per mettere in comune sapori, esperienze e tradizioni, facendo della tavola uno spazio di incontro tra persone e storie differenti. Lo sport ha completato il programma con la quarta edizione di “In campo per la mente”, la partita di calcio promossa dalla C.R.A.P. “Il Germoglio”. Il campo si è fatto così luogo di partecipazione e relazione, dove mettersi in gioco insieme.
Attività che hanno restituito il senso più profondo dell’iniziativa: la lotta allo stigma passa anche dalla possibilità di incontrarsi, conoscersi e condividere esperienze al di fuori dei contesti abituali. Iniziativa che ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare il lavoro di rete tra servizi sanitari, realtà del terzo settore e progetti di accoglienza, evidenziando il valore della collaborazione tra competenze ed esperienze diverse nella promozione del benessere, dell’inclusione e della partecipazione. Una rete che trova il proprio significato nella capacità di costruire opportunità concrete di incontro e di rafforzare il legame tra le persone e il territorio, nella consapevolezza che il contrasto allo stigma e la promozione della salute mentale sono una responsabilità condivisa.