Descrizione
Uno spazio può dividere o avvicinare, può diventare un luogo di esclusione o un’occasione per incontrarsi, conoscersi e abbattere i pregiudizi. Da questa riflessione nasce la seconda edizione de “Il tempo e lo spazio”, l’evento di sensibilizzazione e lotta allo stigma promosso dal Centro di Salute Mentale Area 7 Putignano, dalla Cooperativa sociale DaLiMa – SAI La nuova dimora e C.R.A.P. “Il Germoglio”.
Venerdì 16 ottobre, dalle ore 18:00, il parco giochi “Felice Laforgia” di Noci si trasformerà in uno spazio aperto alla relazione, alla convivialità e alla partecipazione, dove la salute mentale sarà raccontata e vissuta attraverso l’incontro con l’altro. Un aperitivo interculturale, la musica e una partita di calcio diventeranno strumenti semplici e concreti per mettere in discussione stigma e pregiudizio e riscoprire il valore dello stare insieme.
“Il tempo e lo spazio” si inserisce nel programma di iniziative legate alla Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, e rinnova l’invito a considerare la salute mentale come una dimensione che riguarda l’intera comunità.
«Prendersi cura della salute mentale – dichiara Francesco Intini, Sindaco di Noci – significa anche costruire una comunità capace di ascoltare, accogliere e superare i pregiudizi. Questa iniziativa ci invita a farlo attraverso l’incontro, la condivisione e lo sport, trasformando un luogo della nostra città in uno spazio di relazione. Ringrazio gli organizzatori e gli operatori per il loro impegno quotidiano e invito i cittadini a partecipare: ciascuno può contribuire a contrastare lo stigma e a far sentire ogni persona parte della comunità».
«L’iniziativa – commenta Anna Maria Camposeo, Direttrice Centro di Salute Mentale Area 7 di Putignano ¬– nasce dalla riflessione avviata sulle due dimensioni fondamentali nelle quali si inscrive l’esistenza umana, il tempo e lo spazio. Dopo aver concentrato l’attenzione sul valore del tempo, quest’anno ci focalizziamo sullo spazio come luogo di incontro e partecipazione. Lo spazio non è soltanto un luogo fisico, ma può diventare uno spazio sociale in cui conoscersi e riconoscersi. Ed è proprio attraverso la relazione con l’altro che è possibile mettere in discussione pregiudizi, stereotipi e distanze, contribuendo a contrastare lo stigma che ancora oggi accompagna il disagio psichico e le condizioni di vulnerabilità, compromettendo l’accesso alle cure, generando esclusione sociale».
«L’idea di questa giornata è portare la salute mentale negli spazi della vita quotidiana, dove le persone possono incontrarsi e riconoscersi attraverso ciò che fanno e condividono – dichiara Gianluca Miano, Assessore del Comune di Putignano, capofila dell’Ambito Territoriale Sociale –. Una partita, la musica e una tavola condivisa rendono concreto questo incontro. Il nostro compito è dare continuità a queste occasioni, costruendo percorsi nei quali servizi sanitari, servizi sociali, associazioni e imprese lavorino insieme per accompagnare le persone verso relazioni stabili, autonomia e possibilità di lavoro. È la direzione che stiamo promuovendo anche con l’Hub Impresa Lavoro, collegando opportunità occupazionali, benessere e azioni di welfare. Contrastare lo stigma significa creare le condizioni perché una persona possa chiedere aiuto senza vergogna, mettere a frutto le proprie capacità e scegliere come vivere. Invito i cittadini a partecipare: la possibilità di sentirsi parte della comunità si costruisce anche attraverso la disponibilità di ciascuno a incontrare l’altro».
«Il senso più profondo di questa iniziativa sta nell’incontro tra persone con storie apparentemente diverse, ma accomunate dal bisogno di sentirsi accolte, riconosciute e parte di una comunità – dichiara Rosaria Daniela Frascà, Presidente della Cooperativa Sociale DaLiMa –. Abbiamo scelto di incontrarci nello spazio autentico della quotidianità, attraverso una tavola, la musica, una partita, perché è nelle cose semplici che possiamo imparare a guardarci senza etichette. Il pregiudizio vive nella distanza, mentre la conoscenza nasce dalla vicinanza. Per una sera ci saranno persone che condividono uno spazio in cui poter essere semplicemente se stesse e sentirsi parte di qualcosa. Perché una comunità diventa davvero comunità quando riesce a fare spazio a tutti. E quando quel posto lo troviamo insieme, le differenze non sono più muri, diventano storie da condividere».
Parlare di spazio significa anche interrogarsi su come le persone possano abitare pienamente la quotidianità e i luoghi. «In questo senso – spiega Rosanna Nisi, coordinatrice della C.R.A.P. “Il Germoglio” – la partita di calcio tra amici diventa molto più di un momento di sport e convivialità. È uno spazio di relazione, un tempo di partecipazione e un’occasione per abbattere lo stigma. Un’occasione concreta per recuperare e restituire alle persone spazio per vivere e tempo per costruire nuove possibilità. È questo il senso della nostra partecipazione: la riabilitazione psichiatrica non si costruisce soltanto nei servizi, ma anche negli spazi della comunità e nel tempo condiviso con gli altri».
IL PROGRAMMA
L’evento si aprirà alle ore 18:00 con un momento di approfondimento sul tema. Interverranno il Sindaco di Noci Francesco Intini, l’Assessore alla Salute e Benessere della Regione Puglia Donato Pentassuglia, il Direttore Generale ASL Bari Luigi Fruscio, il Dirigente Affari Generali ASL Bari Raffaele Iorio, l’Assessore alle Politiche per l’Integrazione e l’Accoglienza del Comune di Noci Francesca Tinella, la Responsabile Servizi Sociali del Comune di Noci Pasqualina Liuzzi, l’Assessore dell’Ambito Territoriale di Putignano Gianluca Miano, la Direttrice del Centro Salute Mentale di Putignano Anna Maria Camposeo, la Presidente della Cooperativa Sociale DaLiMa Ente gestore del progetto SAI La nuova dimora Rosaria Daniela Frascà, la Coordinatrice del progetto SAI La nuova dimora Livia Cantore, la Coordinatrice della C.R.A.P. Il Germoglio Rosanna Nisi.
Sarà allestito un bar con tavolini pensati come occasione informale per fermarsi, stare insieme e sperimentare il valore dell’incontro. Ad accompagnare la serata, il Dj set di Marco Guacci di Radio Norba e l’aperitivo interculturale a cura delle rifugiate e dei rifugiati del progetto di accoglienza SAI La nuova dimora, portando nel cuore dell’iniziativa anche il tema dell’incontro tra culture e della costruzione di una comunità inclusiva.
La serata si concluderà con “In campo per la mente – IV edizione”, partita di calcio a 5 a cura della C.R.A.P. “Il Germoglio”. Un ulteriore spazio di condivisione, gioco e relazione, nel quale le differenze lasciano posto alla partecipazione e alla dimensione dello stare insieme.
Ingresso libero.