18 Marzo: Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. Bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio alle 11:00. Il messaggio del Sindaco Domenico Nisi

Pubblicato il 17 marzo 2021 • Comune , Comunicati stampa , Emergenza

Domani, 18 marzo, sarà la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus.

Nelle prossime ore, il Parlamento italiano istituirà, con legge, la giornata nazionale per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale epidemia.

Così come avvenuto il 31 marzo dello scorso anno, i sindaci italiani promuoveranno occasioni e cerimonie commemorative per ricordare le tante vittime che piangono le nostre comunità e onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari. Questo perché è importante testimoniare di essere uniti, senza distinzione di appartenenze geografiche o politiche, come segno di fiducia e di speranza da trasmettere alle nostre comunità, ancora fortemente provate da questa triplice emergenza sanitaria, economica e sociale. Così leggiamo nella lettera con la quale il Presidente dell’ANCI Antonio Decaro ci invita a condividere un gesto in comune. 

Pertanto alle 11:00, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del Presidente del Consiglio dei Ministri, anche il Sindaco Domenico Nisi sarà davanti al Municipio, indossando la fascia tricolore, per osservare un minuto di silenzio al cospetto della bandiera italiana esposta a mezz’asta.

 

Segue il messaggio che il Sindaco rivolge alla comunità nocese in occasione di questa giornata:

Questa giornata nazionale delle vittime da Covid-19 credo susciti in tutti noi una pluralità di sentimenti. Innanzitutto quello della vicinanza a tutte le famiglie che hanno subito la perdita dei loro cari. Circostanza dolorosa resa ancor più difficile, quasi inaccettabile, dal fatto che le decine di migliaia di persone decedute sono andate via senza il conforto dei loro famigliari.
Vi è il sentimento della eterna riconoscenza verso tutti gli operatori sanitari che hanno “donato” la loro vita al servizio di coloro bisognevoli di cure.
Vi è poi il ricordo e il richiamo che queste morti evocano nelle nostre coscienze, per quanto ancora alta deve essere l’attenzione in questi giorni e nei prossimi mesi nel rispetto di tutte quante le norme poste a salvaguardia della nostra salute.
Celebriamo questa giornata nel mentre continuiamo a contare a centinaia le vittime del COVID.
Solo la consapevolezza della “tragedia” che viviamo ancor oggi può dare forma alla speranza e all’impegno di ognuno di noi per metterci questo tempo, con le sue incertezze, con i sacrifici e le paure, presto alle nostre spalle.
Nel mentre partecipo al ricordo nazionale voglio esprimere un particolare pensiero di cordoglio e vicinanza da parte di tutta la nostra comunità alle famiglie nocesi che hanno vissuto il dolore della perdita di un loro congiunto.
Facciamoci reciprocamente forza.