25 Aprile, Noci ricorda la Liberazione: comunità unita nel segno della memoria e della democrazia
Si è tenuta nella mattinata di sabato 25 aprile 2026, presso il Monumento ai Caduti in via Calvario, la cerimonia commemorativa per l’81° anniversario della Liberazione d’Italia (1945-2026), promossa dal Comune di Noci. Alla manifestazione hanno preso parte le Autorità civili, militari e religiose, le associazioni del territorio e le rappresentanze studentesche degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, protagoniste di interventi e riflessioni che hanno contribuito a rendere ancora più significativo il momento commemorativo. Presente anche la neonata sezione A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Noci.
Nel corso della cerimonia è intervenuto il Presidente del Consiglio comunale, Nicola Intini, che ha richiamato l’importanza di non considerare il 25 aprile come un semplice rito, ma come un momento vivo e attuale: ha sottolineato come la democrazia non sia mai un’acquisizione definitiva e come, anche oggi, esistano forme nuove e insidiose di minaccia alle libertà. Un monito alla vigilanza e alla consapevolezza, ricordando che la Resistenza non fu solo una lotta militare, ma un atto collettivo di scelta e responsabilità che ha reso possibile la nascita della Repubblica e della Costituzione.
A chiudere la cerimonia è stato il Sindaco Francesco Intini, che ha rivolto un saluto alle autorità presenti, alle associazioni e alla comunità, sottolineando il valore profondo della partecipazione. Nel suo intervento ha evidenziato come la libertà e la democrazia richiedano un impegno quotidiano e concreto, fatto di scelte, responsabilità e senso di comunità. Un passaggio significativo è stato dedicato al ruolo delle comunità locali come baluardo contro ogni forma di sopraffazione e disuguaglianza: “essere comunità significa tendere la mano, non lasciare indietro nessuno e costruire insieme un futuro fondato sulla solidarietà e sulla giustizia”.
Il Sindaco ha inoltre ribadito la necessità di non cedere alla rassegnazione, ricordando come proprio dall’indifferenza possano nascere nuove forme di autoritarismo, e ha invitato tutti a custodire e vivere i valori della Resistenza nella quotidianità, affinché il sacrificio dei partigiani non resti un simbolo vuoto ma continui a essere guida per le nuove generazioni.
La cerimonia si è conclusa in un clima di profonda partecipazione e condivisione, rinnovando l’impegno della comunità nocese a mantenere viva la memoria storica e a difendere, ogni giorno, i valori fondanti della Repubblica.
Noci, 25 aprile 2026