Piccoli bibliotecari crescono: gli alunni delle quarte “Cappuccini” alla scoperta dei numeri della Biblioteca
Per gli alunni delle classi IV della scuola primaria “Cappuccini” la Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli” è ormai diventata un luogo familiare. Per il terzo anno consecutivo, infatti, alunne e alunni sono tornati tra gli scaffali della biblioteca nell’ambito del progetto “Matematica in biblioteca – Piccoli bibliotecari”, un percorso che li accompagna fin dalla seconda classe alla scoperta del mondo dei libri, dell’organizzazione bibliotecaria e del valore delle informazioni.
Gli incontri, svoltisi venerdì 29 maggio e mercoledì 3 giugno, hanno permesso ai giovani partecipanti di approfondire nuove conoscenze e di mettere alla prova il loro spirito di osservazione, trasformandosi per qualche ora in piccoli bibliotecari e curiosi detective a caccia di dati. Ad accoglierli è stato il direttore della biblioteca, Giuseppe Basile, coadiuvato dalle collaboratrici della cooperativa SoleLuna e dai volontari del Servizio Civile Universale del progetto “In Reading 2024”, che hanno accompagnato e supportato le attività durante le due giornate.
Dopo aver scoperto negli anni precedenti il percorso che un libro compie all’interno della biblioteca e i principi fondamentali della catalogazione, quest’anno l’attenzione si è concentrata sul patrimonio bibliografico e sulle statistiche della biblioteca. I bambini hanno così appreso che, al termine di ogni anno, il personale bibliotecario raccoglie e analizza numerosi dati relativi alle attività e ai servizi offerti.
Attraverso queste rilevazioni hanno potuto conoscere il numero delle unità bibliografiche inventariate nel Registro cronologico d’ingresso, il documento nel quale viene annotato tutto ciò che entra a far parte del patrimonio della biblioteca. Hanno inoltre scoperto che da diversi anni la catalogazione avviene in formato elettronico e che i dati confluiscono nei cataloghi collettivi del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), rendendo il patrimonio consultabile anche al di fuori della realtà locale.
Particolare interesse ha suscitato il servizio di prestito. I piccoli bibliotecari hanno esaminato i dati relativi all’anno precedente, scoprendo quanti libri sono stati prestati, quali argomenti hanno riscosso maggiore interesse e quante persone hanno usufruito del servizio. Hanno inoltre analizzato alcune informazioni statistiche riguardanti gli utenti, come la distribuzione per sesso, fascia d’età e condizione professionale.
Uno sguardo speciale è stato poi dedicato ai libri antichi. I giovani visitatori hanno appreso che la biblioteca custodisce ben 674 volumi pubblicati entro il 1830, preziose testimonianze del passato che contribuiscono ad arricchire il patrimonio culturale della comunità.
Non è mancato un ritorno alla Classificazione Decimale Dewey, il sistema utilizzato nelle biblioteche di tutto il mondo per organizzare i libri per argomento. Durante il primo anno del progetto gli alunni avevano scoperto le dieci classi principali del sapere umano; lo scorso anno avevano approfondito le cento divisioni. Quest’anno hanno compreso come ciascuna divisione possa essere ulteriormente suddivisa in dieci sezioni, arrivando così a mille possibili classificazioni a ciascuno dei quali si possono aggiungere sempre più dettagliati che consentono di identificare periodi storici, aree geografiche e numerosi altri aspetti della conoscenza.
Consultando alcune schede bibliografiche presenti nei cataloghi online, i bambini hanno inoltre fatto una scoperta particolarmente significativa: nella Classificazione Dewey i numeri non vengono utilizzati in senso matematico. Le notazioni Dewey sono infatti simboli che rappresentano argomenti e relazioni tra argomenti. Da qui è nata una domanda spontanea: perché Melvil Dewey scelse proprio i numeri invece delle lettere dell’alfabeto? La risposta è semplice ma efficace: mentre gli alfabeti sono diversi nelle varie lingue del mondo, i numeri costituiscono un linguaggio universale, comprensibile ovunque.
Come spesso accade quando si lavora in un clima sereno, partecipato e ricco di curiosità, il tempo a disposizione è sembrato troppo breve rispetto ai tanti argomenti ancora da esplorare. Al termine degli incontri, però, ragazze, ragazzi e insegnanti sono riusciti a strappare una promessa al direttore della biblioteca: all’inizio del prossimo anno scolastico sarà lui a recarsi presso la scuola per raccontare la storia della biblioteca dalle sue origini e condividere alcuni episodi curiosi e poco conosciuti del suo passato.
Si conclude così un’altra tappa di un progetto che, anno dopo anno, continua ad avvicinare i più giovani al mondo dei libri, della ricerca e della conoscenza, dimostrando come anche la matematica possa diventare uno strumento prezioso per leggere, interpretare e comprendere la realtà che ci circonda.