Le GFP26 della Delegazione FAI Trulli e Grotte a Lamadacqua
L’apertura “moderna” della Delegazione Trulli e Grotte raccontata oggi al Politecnico di Bari. Tra le iniziative anche approfondimenti con l’esperto e una passeggiata in bicicletta.
Sarà il borgo rurale di Lamadacqua, nell’agro di Noci (BA), il protagonista dell’apertura della Delegazione FAI Trulli e Grotte in occasione delle Giornate FAI di Primavera i prossimi 21 e 22 marzo 2026. Un luogo scelto perché consente di raccontare l’intreccio tra architettura moderna di qualità, politiche pubbliche, trasformazioni sociali e paesaggio storico. Un patrimonio del Novecento ancora poco conosciuto, ma capace di restituire in modo chiaro il valore di un’architettura colta e consapevole inserita in un contesto rurale di eccezionale interesse, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale del territorio e della sua storia.
Elemento principale dell’apertura sarà, infatti, la chiesa di Santa Maria Assunta ed il Centro di servizio del borgo, un raro esempio di architettura moderna inserita in un contesto rurale dallo straordinario valore paesaggistico, progettati alla fine degli anni cinquanta da Plinio e Paolo Marconi. In particolar modo Plinio Marconi è stata una figura di altissimo livello nel panorama architettonico italiano del ‘900: architetto, ingegnere, docente e progettista di opere pubbliche di rilievo, protagonista della cultura progettuale di quegli anni.
L’apertura è stata presentata nel dettaglio questa mattina durante il Fai Talk “Un’architettura dei Marconi a Noci” organizzato dalla Delegazione FAI Trulli e Grotte e dal Politecnico di Bari presso la nuova Biblioteca PoliLibrary dello stesso Politecnico.
Alla presentazione hanno partecipato la Prorettrice del Politecnico di Bari Annalisa Di Roma, la Soprintendente per la Città Metropolitana di Bari Francesca Romana Paolillo, il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari Cosimo Damiano Mastronardi, l’assessore con delega al Borgo Lamadacqua e masserie di Noci Anastasio Fusillo, il Parroco della Chiesa Madre di Noci don Stefano Mazzarisi e la Dirigente Scolastica dell’I.I.S. “Da Vinci – Agherbino” di Noci Anna Maria Pani. A chiudere, gli interventi dei rappresentanti del FAI: la coordinatrice regionale FAI Giovani, Alessandra Nitti, e il Capo Delegazione Trulli e Grotte Silvia Laterza. é stato sottolineato il ruolo chiave della cooperazione interistituzionale per la vitalizzazione delle comunità, evidenziando la capacità catalizzatrice del FAI nel processo di riconoscimento e divulgazione di saperi e valori identitari.
A raccontare le specificità dei luoghi e la storia evolutiva del recupero sia del singolo bene architettonico che, in prospettiva, dell’intero borgo di Lamadacqua, gli interventi di Imma Fasano, referente di apertura e delegato paesaggio della Delegazione FAI Trulli e Grotte; Angela Maria Quartulli, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari; Piernicola Cosimo Intini e Piero Intini, in rappresentanza dell’OAPPC di Bari, restauratori della chiesa dell’Assunta di Lamadacqua; Mauro Sàito, OAPPC di Bari, Presidente De.Co.Mo.Mo. Italia sez. Basilicata e Puglia E.T.S. e, Matteo Ieva, Calogero Montalbano ed Antonio Riondino, docenti presso il Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design del Politecnico di Bari e co-curatori del Talk.
L’apertura si svolgerà sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 dalle ore 9:30 alle 18:00 con ultimo accesso alle 17:00. Le visite, con partenza ogni venti minuti, avranno durata di circa un’ora ed attraverseranno, partendo dalla Masseria Cancello, il Centro di Servizio e la chiesa. Ad arricchire il percorso anche una mostra di disegni e fotografie per conoscere la figura di Plinio Marconi e la sua ricerca progettuale sul rapporto tra architettura moderna, tradizione costruttiva e paesaggio rurale. Le visite sono accessibili a tutti.
La poderosa organizzazione di questa iniziativa unica è opera dell’instancabile impegno dei volontari della Delegazione FAI Trulli e Grotte, degli Apprendisti Ciceroni dell’IIS “Da Vinci – Agherbino” di Noci e della Cooperativa Jazzile. Si ringrazia per il patrocinio il Comune di Noci e l’OAPPC di Bari, e per il supporto tecnico la Ciccone Edil srl e la FV Building Solution.
Le iniziative speciali
Alle ore 15:00 e 16:00 di sabato ed alle ore 10:00, 11:00 e 12:00 di domenica, all’esterno della masseria Cancello, sarà possibile partecipare agli approfondimenti dell’Arch. Francesco Giacovelli sul tema Evoluzione e forme del paesaggio agrario in contrada Lamadacqua a Noci: dal bosco Bonelli alle masserie coloniche e alle quotizzazioni demaniali di fine Ottocento.
Inoltre, sia sabato che domenica è programmata una passeggiata in bicicletta nel paesaggio della Riforma Agraria. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Jazzile, che metterà a disposizione gratuitamente 15 biciclette, ci si potrà immergere tra le cosiddette “partite”, micro-appezzamenti agricoli regolari scanditi da una fitta trama di muretti a secco, che costruiscono un disegno del suolo di grande forza visiva ed identitaria. Il tour su due ruote comincerà alle ore 9:00 presso Masseria Lamadacqua con un’introduzione a cura dell’Arch. Giacovelli e si snoderà in un percorso di circa 15 km (durata circa 2 ore), lungo stradine e tratturi dell’agro di Lamadacqua, con soste presso masserie, filari di muretti a secco, partizioni agrarie e masserie coloniche, con arrivo al centro di servizio di Lamadacqua, da cui si proseguirà, per chi vorrà, alla visita ordinaria.
È necessaria la prenotazione al numero WhatsApp 348 349 9526. Purtroppo non è accessibile a minori di 14 anni e disabili.
Una particolare attenzione, quest’anno, sarà riservata anche alle famiglie. Durante le giornate sarà previsto uno spazio dedicato ai più piccoli, curato dagli Apprendisti Ciceroni. Grazie a questa attività creative legate all’architettura del luogo anche i più piccoli potranno avvicinarsi alla scoperta dell’architettura e del patrimonio culturale colorando disegni e schizzi ispirati ai progetti degli architetti Marconi.
Le dichiarazioni
“Lamadacqua è un'apertura estremamente ardita, sfidante, diversa ma irresistibile: varcando la soglia della chiesa dell’Assunta si viene pervasi dal sufflato del pensiero, un linguaggio di luce e superfici che parla alla mente e bussa all'anima. Impossibile restare indifferenti. Il centro di servizio è lí, come un guardiano silente che abbraccia e protegge il cuore sacro del borgo, in attesa di passare di grado e riprendere a pulsare di vita comunitaria. E il FAI per le due Giornate di Primavera farà proprio questo: grazie all'ardimento, all’attenzione e alla curiosità (riprendendo le parole chiave dell’ultimo convegno nazionale) dei suoi volontari, con l'entusiastica collaborazione delle istituzioni coinvolte, riscatterà la storia di questo luogo, regalando alla comunità un’esperienza intensa e poliedrica che, rimarcando le orme sfumate del passato, restituisca senso e consapevolezza ai passi del futuro” ha dichiarato nel corso della presentazione la Capo Delegaziuone FAI Trulli e Grotte Silvia Laterza.
“La contrada di Lamadacqua rappresenta uno dei collegamenti più autentici e virtuosi tra la città e la nostra campagna. Qui si coglie pienamente il valore del paesaggio rurale nocese: una bellezza fatta di storia, tradizioni e lavoro quotidiano. La chiesa, incastonata in un contesto agricolo di straordinaria cura, racconta bene l’identità di questo territorio, reso armonioso e vivo dall’impegno costante dei nostri allevatori e delle aziende agricole. Il recente intervento di recupero della chiesa, realizzato grazie ai fondi dell’8×1000, restituisce dignità e valore a un luogo profondamente legato alla vita della comunità. Accanto a questo, come Comune siamo chiamati a guardare con responsabilità anche al resto del complesso del centro servizi, di proprietà comunale, immaginando nel tempo percorsi di recupero e nuove funzioni che possano restituire vita e utilità a questi spazi. Siamo sempre più convinti che la nostra campagna rappresenti uno dei cuori pulsanti della comunità di Noci: un patrimonio da custodire, tutelare e valorizzare, affinché continui a essere parte viva del futuro del nostro territorio” dichiara il Sindaco di Noci Francesco Intini.