Noci: Radici di Cultura, Germogli di Lettura. Al via le mini biblioteche

Pubblicato il 25 maggio 2026 • Biblioteca , Cultura , Scuola
Mini biblioteche a disposizione di ospiti, parenti e personale delle strutture ASP Angela Maria Sgobba, Noah Residenze e CRAP Il Germoglio: questa è una delle novità concretizzatasi nei giorni scorsi nell’ambito del progetto “Noci: Radici di cultura, Germogli di lettura”, vincitore del bando promosso dal Centro per il libro e la lettura nell’ambito del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura 2024–2026.
 
L’avvio delle mini biblioteche nelle strutture socio-assistenziali di Noci rappresenta una notizia di grande valore per l’intera comunità. L’iniziativa segna un passo concreto verso una cultura più accessibile e diffusa, capace di raggiungere anche quei luoghi in cui spesso l’offerta culturale fatica ad arrivare. Le mini biblioteche sono state consegnate il 18 maggio presso il CRAP Il Germoglio e Noah Residenze, mentre la consegna presso il ricovero ASP Angela Maria Sgobba è avvenuta il 22 maggio.
 
Alla consegna delle mini biblioteche hanno provveduto la consigliera delegata alla cultura Marta Jerovante, il direttore della Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli” Giuseppe Basile e la coordinatrice del progetto Roberta Mansueto, coadiuvati dai volontari del servizio civile universale del progetto “In reading 2024”. La consigliera Jerovante ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un passo concreto verso una cultura più accessibile e inclusiva, capace di raggiungere anche i luoghi in cui l’offerta culturale fatica ad arrivare», evidenziando il valore sociale della lettura come strumento di partecipazione e benessere.
 
Le nuove mini biblioteche nascono con l’obiettivo di portare i libri direttamente a chi vive in condizioni di maggiore fragilità o isolamento. Non si tratta soltanto di volumi a disposizione, ma di veri e propri presidi culturali, pensati per offrire occasioni di scoperta, svago e benessere. Gli ospiti delle strutture possono consultare liberamente i libri presenti, altrettanto possono fare parenti e operatori che possono anche prendere i libri in prestito per un periodo di un mese, e richiederne altri provenienti dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”, ampliando così continuamente le possibilità di scelta.
 
Nei prossimi mesi, inoltre, le mini biblioteche diventeranno anche spazi di partecipazione attiva grazie all’organizzazione di incontri di lettura ad alta voce, laboratori e momenti dedicati alla condivisione delle storie. Per ciascuna sede saranno inoltre proposte selezioni di titoli specifici, pensati in relazione alle esigenze, agli interessi e alle caratteristiche degli ospiti delle diverse strutture, così da rendere l’esperienza della lettura ancora più coinvolgente e vicina alle persone.
 
In questo contesto, il libro assume un significato che va ben oltre la lettura intesa in senso tradizionale. Diventa compagnia nei momenti di solitudine, stimolo per la mente, occasione di dialogo e condivisione. Nelle case di riposo, in particolare, la lettura può contribuire a mantenere attive le capacità cognitive e a riattivare ricordi ed emozioni, mentre nei centri assistenziali si trasforma in uno strumento capace di favorire inclusione, espressione e relazione. Portare i libri in questi luoghi significa, quindi, riconoscere alla cultura un ruolo fondamentale anche nel benessere quotidiano delle persone.
 
Le mini biblioteche si inseriscono all’interno di una visione più ampia, quella di un territorio che si pensa come un ecosistema culturale vivo e inclusivo. Il progetto “Noci: Radici di cultura, germogli di lettura” immagina infatti Noci come una comunità in cui la lettura segue il ritmo della vita e delle stagioni, radicandosi nella tradizione e generando nuove forme di partecipazione. In questo percorso, la biblioteca comunale si trasforma sempre più in un centro dinamico e aperto, affiancato anche da strumenti digitali come MLOL e Internet Culturale, che permettono di accedere a libri, riviste, audiolibri e contenuti culturali anche a distanza.
 
L’apertura delle mini biblioteche rappresenta dunque un segnale forte e concreto: la lettura è un diritto di tutti e deve essere garantita ovunque, senza barriere. Anche un piccolo spazio dedicato ai libri può diventare un luogo di incontro, crescita e scoperta, capace di migliorare la qualità della vita e rafforzare il senso di comunità. In questa prospettiva, l’iniziativa del Comune di Noci non è solo un progetto culturale, ma un investimento sul valore delle persone e sulla costruzione di una società più inclusiva e consapevole.