Più di 300 persone a Noci per l’architettura moderna dei Marconi
Sono stati più di 300 i visitatori che nel fine settimana dedicato alle Giornate FAI di Primavera hanno scelto di scoprire la storia della Chiesa dell’Assunta e del Centro di Servizio nel borgo rurale di Lamadacqua (Noci).
Un luogo che, intrecciando architettura di qualità, politiche pubbliche, trasformazioni sociali e paesaggio storico, ha fatto rivivere la storia di questo borgo, grazie all’operato dei volontari della Delegazione FAI Trulli e Grotte, degli Apprendisti Ciceroni dell’IIS “Da Vinci – Agherbino” di Noci e degli architetti Intini, restauratori della chiesa.
Un’occasione, quella delle Giornate FAI di primavera, che ha consentito a molti visitatori di conoscere un contesto di eccezionale interesse, cogliendo chiavi di lettura nuove del territorio di Lamadacqua caratterizzato dallo splendido paesaggio rurale e dall’architettura moderna degli illustri Plinio e Paolo Marconi.
Grazie alle tante iniziative promosse dalla Delegazione per la due giorni dello scorso fine settimana i potenziali di questa zona sono stati davvero alla portata di tutti: la ciclopasseggiata realizzata in collaborazione con la Cooperativa Jazzile tra i paesaggi della riforma agraria; la mostra con i documenti originali dei Marconi e le foto storiche curata dagli architetti Piernicola e Piero Intini; l’area dedicata ai più piccoli; gli approfondimenti con l’arch. Giacovelli. Esperienze che i visitatori hanno apprezzato, insieme alla preparazione dei volontari ed alla narrazione teatrale e musicale degli Apprendisti Ciceroni.
Un’esperienza ben riuscita e resa possibile grazie al contributo degli esperti, in particolare degli Architetti Intini; degli Apprendisti Ciceroni dell’IIS “Da Vinci – Agherbino”; della Cooperativa Sociale “Jazzile”; degli sponsor tecnici Ciccone Restauri e FV Building Solution; del Comune e della Chiesa madre di Noci, proprietari dei beni; dei volontari della Croce Rossa Italiana ma soprattutto dei volontari FAI che, coordinati con tenacia dal referente di apertura Imma Fasano, hanno permesso a Lamadacqua di essere riscoperta.
“Queste Giornate FAI hanno confermato una missione che va oltre la semplice apertura fino ad essere un vero e proprio catalizzatore di attenzione sulla storia e sulle potenzialità di un bene. Così è stato per la Chiesa dell’Assunta ed il Centro di Servizio di Lamadacqua nello scorso fine settimana. Grazie al grande impegno dei Volontari della Delegazione FAI Trulli e Grotte questi luoghi sono tornati ad essere vissuti, pensati e immaginati in nuovi ruoli che li riattivino.
Tutto è stato innescato, oltre che dalla caparbia passione dei Volontari, guidati del referente di apertura Imma Fasano, da un’efficace rete di sinergie che ha messo a disposizione le proprie energie gratuitamente e con sincera partecipazione alla causa: in primis gli architetti restauratori della chiesa, gli architetti Piernicola e Piero Intini, il Comune di Noci, la Chiesa Madre, l’IIS “Da Vinci-Agherbino” con i suoi Apprendisti Ciceroni coordinati dalla prof.ssa Hilde Romanazzi, la Cooperativa Jazzile, l’architetto Francesco Giacovelli e l’Ordine degli Architetti di Bari. Massima la soddisfazione per i numerosi e qualificati visitatori che hanno dimostrato con grande sensibilità la preziosità di questo luogo che il FAI, nel civile servizio che lo contraddistingue da ormai 50 anni, ha riaperto alla comunità” ha dichiarato in conclusione la Capo Delegazione FAI Trulli e Grotte Silvia Laterza.