Emergenza Covid-19: disposizioni per i rientri durante le festività natalizie. Il Sindaco: “Rispettiamo le regole e tutto andrà bene”

Pubblicato il 17 dicembre 2020 • Comune , Comunicati stampa , Emergenza , Mobilità

Sono ormai imminenti le festività natalizie e – purtroppo – ci si trova costretti a ribadire che quelle che sono le disposizioni vigenti, al fine di evitare che eventuali rientri o spostamenti possano essere causa di un aumento dei contagi della nostra comunità. A tal scopo il Sindaco Domenico Nisi e il Dott. Francesco De Tommasi, fiduciario dell’Ordine dei Medici della Provincia di Bari, hanno voluto così sintetizzare i comportamenti ai quali è necessario attenersi nei prossimi giorni.

 

Dal 10 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021

Chi rientra in Italia da un Paese europeo (i 27 paesi dell’Unione Europea, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco), potrà farlo solo esibendo un tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel territorio nazionale

Non sarà più possibile fare il tampone all’arrivo. 

La mancata presentazione del tampone negativo farà scattare automaticamente la quarantena.

 

Tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 

Sarà possibile entrare in Italia da un Paese europeo (i 27 paesi dell’Unione Europea, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco) con un tampone molecolare o antigenico negativo e solo per comprovate esigenze lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza

In caso contrario - per esempio nel caso di ingresso per vacanze e turismo – sarà obbligatorio sottoporsi al periodo di quarantena. 

In ogni caso, bisognerà comunicare immediatamente l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente

È bene precisare che la quarantena, in questo periodo, non scatta sempre per tutti e per qualsiasi motivo si viaggi, come erroneamente comunicato dalle autorità di alcuni scali aereoportuali italiani.

 

Per quanto concerne il traffico interno al territorio nazionale, è auspicabile: 

  • rientrare con mezzo proprio (consigliato il tampone nelle 48 ore precedenti la partenza o all’arrivo);
  • rientro con mezzo pubblico (consigliato isolamento domiciliare per 72 ore e successivamente tampone antigenico).

È sempre bene, in ogni caso, comunicare il proprio rientro al medico di famiglia o a quello della famiglia ospitante.

«Rischierò di sembrare pedante, ma ho la responsabilità di richiamare tutti al rispetto delle regole – commenta il Sindaco, – poiché solo se ci atterremo agli obblighi e seguiremo i consigli forniti tutto tornerà presto alla normalità. Tutti, ad ogni livello, continuano a ripeterlo: non possiamo permetterci una terza ondata! Per questo invito, condividendo con ognuno di noi lo spirito di sacrificio che ciò comporta, a non abbandonarci al desiderio di libertà, pensando che una piccola concessione possa non avere conseguenze: non è così. Siate prudenti, siate ligi e, soprattutto, siate pazienti. Ognuno di noi deve sentirsi come l’ingranaggio di questa macchina che è la nostra comunità, avvertendo su di sé la responsabilità che il funzionamento di ogni singolo ingranaggio è fondamentale alla tenuta dell’intera macchina».
 

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